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giovedì 29 gennaio 2015


Seguo la pagina di Dolci Pattìni da tanto tempo, qui in Sicilia non li avevo mai sentiti nominare prima di allora, scoprirli è stato bellissimo. Io amante delle cosiddette merendine cercavo una merendina che assomigliasse a quelle che faremmo noi. Gustose con tanto ripieno e soprattutto fedele alle foto che la pubblicità fa vedere. Un po' difficile mi sono detta, e invece ecco la sorpresa. Seguire questa pagina  è bello, attivissima e piena di ricettine di #NonnoPasticcere Allieta le mie giornate. Così ho pensato di voler collaborare con loro per assaggiare le fantomatiche merende, la mia richiesta è stata accettata dopo tanto tempo, ma aspettare ne è valsa la pena. Mi è piaciuto tutto ma proprio tutto, La mia preferita direi che è il muffin con le gocce di cioccolata. E tra le torte la crostata, ha avuto l'ok da tutta la famigliola. Semplice e gustosa come la farei io.





























Quanto ben di Dio, non trovate? Questo è quello che ho pensato quando sono arrivate!
Cominciamo dalle torte! Vi farò una carellata di loro!































Questa è la torta al cioccolato, ripiena di una morbidissima crema anch'essa al cioccolato. Assaggiatela, assaporatela vi coccolerà!





























Questa è la torta croccante, la sua crema è alle nocciole e cacao. Assaggiatela accompagnandola con un buon caffè. Buonissima da offrire agli amici e per placare la voglia di dolci del maritino! ;)



































La crostata è stato il dolce finale di una splendida domenica in famiglia, mio padre in genere non ama le crostate comprate perchè è abituato a quelle che faccio io, ma di questa è rimasta soddisfattissimo tanto da richiederne una seconda fetta.

Le merendine sono favolose I plumcake, sono al cioccolato, alla crema al latte e semplici. Sono gustosi e risolvono una colazione o una merendina per i vostri bambini durante la pausa scolastica!
Poi troviamo la mia preferita il muffin con gocce di cioccolato e le crostatine che non hanno nulla da invidiare alle altre!


















Voglio parlarvi anche un po' di loro come la storia ha avuto inizio...

Siamo alla fine degli anni ’30 a San Secondo P.se, un radioso paesino della provincia di Parma, dove anche i muri hanno qualcosa da raccontare.
Giuseppe Pattini, in arte Pepino, è un giovane di belle speranze che un bel giorno decide di esaudire il suo desiderio più grande, cioè quello di costruire un forno dolciario. Più precisamente “il forno Pattini”.
Ma purtroppo era nell’aria già da tempo l’odore della Seconda Guerra Mondiale e anche il giovane Giuseppe venne chiamato alle armi e costretto ad interrompere momentaneamente il suo grande sogno.
Dovette quindi lasciare la sua famiglia e l’Italia per raggiungere El Alamein in Egitto, città bagnata dal Mar Mediterraneo e punto nevralgico della Guerra.
Il destino sembrava aver preso una piega tragica quando, durante l’ennesimo scontro con le truppe inglesi, fu catturato e fatto prigioniero in un campo di detenzione.
Sicuramente per la sua esperienza, Pepino viene trasferito nelle cucine del campo con il compito ben preciso di preparare le pietanze agli ufficiali d’oltre manica.
Proprio su ordine perentorio di uno di questi ultimi, Giuseppe Pattini riesce a creare il primo plumkè.

Durante il periodo di Halloween ho realizzato questa simpatica fotografia per loro se lo meritano sono bravissimi!


Sul sito potete trovare tutte le curiosità di nonno pasticcere

E questa e la loro pagina facebook

Vi saluto Mangiando un ottima fetta di torta al cioccolato e voi che aspettate, comprate Dolci Pattìni!






venerdì 23 gennaio 2015


Oggi sono molto contenta, perché ospito sul mio Blog un'amica che ho avuto modo di conoscere in un corso di ceramica molto divertente. Ma tra le due la vera creativa è lei! E ogni volta trova il modo di sorprendermi con le sue creazioni molto particolari tutte ispirate alla natura, ci vuole un cuore aperto per trovare un non so che di buono in ogni cosa che ci circonda!

Quando si compra da una creativa si ci dovrebbe porre sempre una domanda. Ma le sue ispirazioni da dove vengono? Che cammino fanno? Ecco questo è quello che le ho chiesto! La sua  risposta è stata coinvolgente, a tratti simpatica! Ma dalle sue parole possiamo conoscere molto, ecco perché prima di farvi vedere le foto delle sue creazioni voglio farvi conoscere... LEI!

Le mie creazioni sono parte di me! Le collezioni sono 4 e sono nate per caso. La prima con delle conchiglie di mare per gioco in estate! Ho scritto per caso al mare, ritrovo una conchiglia e come cimelio di un naufrago l'appesi al collo. Poi ho voluto sperimentare l'inverno e rimanendo spesso in casa, rubai le cerniere di mamma, sarta per tutta la vita e nacque la serie cernierosa invernale. Da qui mi dissi ma perché non scoprire cosa mi offre la natura nelle altre stagioni E salii in montagna per momenti riflessivi di vita. E guarda caso un tonfo assordante e un dolore niente male una pigna mi cadde in testa.ahahahha Quando rinvenni capii che la pigna, il suo legno erano un segno. E nacque l'autunno, petali di pigne, cristalli e catene! E per finire ma non per ultima la più difficile ricercata e complicata la preziosa primavera! Ornamenti per le donne, come petali e ali. La stoffa dipinta a mano era quella che esprimeva di più la primavera! Ed ecco le mie 4 collezioni. Nate per caso e non per scelta!


Se avete voglia di vedere le creazioni che con tanto amore lei fa, potete visionare la pagina facebook:  
https://www.facebook.com/pages/Dragonfly-Creazioni-Artistiche/603086576419233?
sk=timeline
Queste sono le creazioni nate dall'idea delle cerniere:
Creazioni bellissime che possono andare ad arricchire il nostro vestiario, così possiamo sentirci sempre originali e mai uguali!






mercoledì 21 gennaio 2015

L'azienda agricola di Di Pasquale Giancarlo che, nasce nel 2000 con  radici storiche dal 1900 con metodi di coltivazione tramandati di padre in figlio.
Ubicata come paese di riferimento in Avezzano (AQ) e come zona di produzione la piana del Fucino, un altopiano della Marsica,  in Abruzzo, situato tra i 650 e i 680 metri s.l.m., endoreico, cioè in una situazione per cui le acque del territorio circostante confluirebbero naturalmente verso la piana, senza sbocco al mare contornato da rilievi montuosi, quali la Vallelonga e  il gruppo Sirente Velino. 
Oltre alle patate l'azienda lavora anche ortaggi vari (finocchi, insalata, pomodori, grano). L’intera produzione è destinata sia al mercato del fresco che all’industria.

Grazie ad un contest Natalizio ho avuto modo di provare la buonissima patata del fucino!
La buccia si presenta un po' diversa rispetto alle nostre patate siciliane e devo dire un po' più spessa.
Il colore della patata è tendente al giallo, parlerò solo di quella perchè distrattamente mi sono arrivate solo le patate laura, ma ne sono contentissima perchè sono davvero buone e si prestano a moltissimi usi in cucina. Questa varietà fa parte della categoria di patate a pasta farinosa. Il suo colore giallo intenso è adatto alle preparazioni che fanno dell’estetica il loro piatto forte.


Ho voluto provare infatti le famose patate a fisarmonica, accompagnate dalla salsiccia e credetemi ho appena avuto il tempo di fare la foto perchè sono andate letteralmente a ruba.
La loro specialità è che si cuociono senza abbrustolirsi di sopra quindi sono fantastiche se avete voglia di fare qualcosa a livello decorativo. Spero in futuro di provare anche quelle a pasta rossa!


























Vi lascio i dati dell'azienda
http://www.patatadiavezzano.it/
https://www.facebook.com/pages/Patata-del-Fucino/299070826953884?sk=timeline&ref=page_internal

Molte volte il pomeriggio mi viene voglia di un dolce e seppur io ami la cioccolata ad oltranza, la marmellata ha il suo perchè! Soprattutto accompagnato da una bella tazza fumante di tè.
Tra le marmellate che più mi piacciono trovate sicuramente Risoni di Asiago, adoro le loro composte così buone e così adattabili alle mie crostate. Quando ne creo una, dura pochissimo, le scuse per mangiarla sono tante e così evito di farne troppe per non creare l'effetto mongolfiera :)
Oggi però voglio parlarvi di loro di Risoni di Asiago, darvi qualche curiosità!


Rigoni di Asiago svolge attività di produzione e commercio nel mercato alimentare proponendo prodotti esclusivamente provenienti da agricoltura biologica.
Alla tradizionale produzione di miele, l’azienda ha affiancato con successo FiordifruttaDolceDì eNocciolata, tutti prodotti di alta qualità che hanno conquistato i primi posti nei dati di vendita nazionali.
Rigoni di Asiago lavora nella natura e con la natura. Scegliere il biologico, di produrlo come di mangiarlo, significa, di fatto, conservare nel tempo le risorse della natura.
Significa pensare a noi stessi e al futuro delle nostre generazioni.
Rigoni di Asiago questa scelta l’ha fatta molti anni fa.


Un'azienda nata 20 anni fa che ancora ha un lungo cammino davanti a sè! Grazie alla bontà e alla genuinità dei loro prodotti .




L'Azienda ha scelto l'importanza del biologico, difatti i loro prodotti sono esclusivamente di origine biologica, tutta la frutta utilizzata passa davanti a seri controlli e certificazioni. Questi controlli fanno grande il marchio Rigoni che pur essendo proiettato nel futuro, mantiene un grado di autenticità, difatti le ricette sono sempre quelle originarie di nonna Elisa che le ha tramandate a figli e nipoti.

Vi lascio con i dati e la foto della mia crostata Rigoni buon appetito! :)


















http://www.rigonidiasiago.com/

giovedì 15 gennaio 2015


Ciao a tutti miei fan, oggi parleremo di un prodotto di cui sono ghiottissima, Bergader! Questi formaggi tedeschi che hanno portato l'innovazione nelle nostre tavole. Nel 1973 infatti Bergader portò in tavola i cosidetti formaggi erborinati! Ma andiamo per gradi!
La loro storia inizia a Waging nel 1902, con Basil Weixler e il suo piccolo caseificio di paese. La passione per il suo lavoro e una grande attenzione ai “gusti” della sua epoca lo portano a produrre, negli anni Venti, un formaggio simile al francese Roquefort, che decide di chiamare “Roquefort bavarese di montagna”. Il nome scelto si rivela però troppo simile al formaggio preso a modello e lo porta presto a dover affrontare un processo giudiziario.
Basil Weixler perde la causa, ma guadagna moltissimo in popolarità: la stampa racconta passo per passo lo svolgimento del processo, gli dà notorietà e di fatto avvia la lunga “carriera” del Bergader Edelpilz, disponibile ancora oggi nella ricetta originale.
I loro prodotti sono sempre più diffusi nei banchi frigo e la loro richiesta è dovuta principalmente all'alta qualità del loro prodotto.
Dal 1902 producono  tipologie di formaggio aromatici, formaggi erborinati, gustosi formaggi cremosi a pasta molle e una grande varietà di formaggi da taglio. Prodotti conosciuti e apprezzati in tutto il mondo da chi ama lo stile bavarese e le sue tradizioni. In Bergader sappiamo che per produrre un buon formaggio occorrono innanzitutto una grande esperienza e una spiccata sensibilità. 
Ancora oggi alcune importanti fasi della lavorazione – quelle in cui il formaggio “nasce” e si definisce la forma, l’aspetto e il sapore che avrà – sono eseguite rigorosamente a mano dai nostri mastri casari. Tra queste c’è anche la più importante: la valutazione della giusta dimensione dei granuli della cagliata dopo la rottura del latte coagulato, che incide fortemente sulla qualità del formaggio. E non ci sono regole e numeri per farla, servono davvero solo esperienza e passione!
Vi mostro il mio arrivo


















Questi sono solo tre dei tanti formaggi che questa bellissima azienda produce, io la conosco da quando ero piccina e l'ho sempre adorata.
La caratteristica principale di questo formaggio si legge già nel nome: una incredibile cremosità tutta naturale, ottenuta grazie a un latte ricco e denso e…grazie al tempo, tutto il tempo che serve a questo formaggio per maturare.
Proprio per via di questa raffinata stagionatura naturale Bergader Cremosissimo ha il gusto davvero unico dei pascoli di montagna. Degustarlo è un piacere per il palat0







Fatto con il miglior latte delle Alpi Bavaresi
  • Completamente naturale, senza alcun additivo
  • Senza lattosio e senza glutine
  • La muffa bianca della crosta non è solo edibile, ma contribuisce a rendere il gusto di questo formaggio davvero particolare
Bergader Edelpilz è il formaggio erborinato storico di Bergader, nato nel 1927 con quel nome di "Roquefort bavarese di montagna" che fece perdere a Basil Weixler – fondatore dell’azienda – la causa con i francesi, ma che portò l’Edelpilz finalmente “sulla bocca di tutti”. Da allora questa specialità cremosa e piccante dalle venature blu non manca mai nelle più raffinate selezioni di formaggi in tutto il mondo.

Per chi ama la cremosità di Bergader Edelpilz, ma preferisce un sapore più dolce e delicato, è nato anche Bergader Dolce, formaggio erborinato dalla pasta molto morbida, che all’assaggio si scioglie piacevolmente in bocca, con un gusto persistente e inconfondibile.


Bergader Edelpilz è il formaggio erborinato storico di Bergader, nato nel 1927 con quel nome di "Roquefort bavarese di montagna" che fece perdere a Basil Weixler – fondatore dell’azienda – la causa con i francesi, ma che portò l’Edelpilz finalmente “sulla bocca di tutti”. Da allora questa specialità cremosa e piccante dalle venature blu non manca mai nelle più raffinate selezioni di formaggi in tutto il mondo.

Per chi ama la cremosità di Bergader Edelpilz, ma preferisce un sapore più dolce e delicato, è nato anche Bergader Dolce, formaggio erborinato dalla pasta molto morbida, che all’assaggio si scioglie piacevolmente in bocca, con un gusto persistente e inconfondibile.

  • Fatti con il miglior latte delle Alpi Bavaresi
  • Con l’aggiunta di muffe nobili blu, spontanee e non trattate
  • La crosta è edibile perché 100% naturale
  • Senza glutine e senza conservanti

Con i formaggi Bergader ho realizzato due ricette, il terzo è andato a ruba e non ho potuto frenare la voglia della famigliola.

Con il formaggio Bergader dolce, ho realizzato dei Pennoni al forno. Il piatto fumante e prelibato ha arricchito la nostra tavola rendendo la domenica alquanto speciale.

Pennoni a modo mio
  • 250gr di pennoni
  • formaggio bergader dolce
  • 1 uovo
  • ricotta 250gr
  • un cucchiaino di crema di tartufi
  • speck
  • besciamella






























Qui ci sono alcune fasi della lavorazione in un contenitore mettete tutti gli ingredienti, dal formaggio alla ricotta, dall'uovo allo speck spezzettato al cucchiaino di crema di tartufi e mixate il tutte con un minipinner. Avrete così pronto il vostro composto da inserire nei pennoni.
Nel frattempo cuocete i pennoni e poi una volta cotti adagiateli su un panno, così asciugheranno.



Prendete una pirofila e ungetela, mettete uno strato di besciamella dopodichè cominciate a riempire i pennoni come vedete nella foto. Vi consiglio una sac-a-poche, sarete più veloci e svolgerete il lavoro in maniera pulita. Una volta riempiti tutti i pennoni, mettete la restante crema sul dorso di questi e finiteli con la besciamella e un pochettino di olio. Mettete il tutto a 180° per 20 minuti circa e....... Buon appetito!

Con il formaggio cremosissimo ho realizzato una sfoglia con spinaci, uova molto veloce ma buonissima tanto da risolvere una serata casalinga con gusto e buon sapore.

Sfoglia Bergader

Ingredienti
  • Un rotolo di sfoglia
  • una confezione di 250gr di spinaci
  • formaggio Bergader Cremosissimo
  • 4 uova sode











Il procedimento è semplicissimo, ma come si sa le cose più semplici sono quelle più apprezzate. Cuocete gli spinaci e una volta pronti ripassateli in padella con olio e peperoncino e un aglio intero che poi toglierete, è solo per dargli sapore. aprite una sfoglia e adagiatela in una teglia, al suo interno inserite spinaci uova e Bergader Cremosissimo, facendo due strati del tutto. Una volta pronta richiudete la sfoglia e lasciate che un uovo sbattuto bagni tutta la superficie. Il forno dovrà essere a 2oo° per circa 25 minuti. e anche questa volta vi auguro buon appetito. Ricordandovi che questi formaggi sono davvero reperibilissimi in qualsiasi supermercato.

Vi lascio i dati